Prima di Pantalica

Geo-Archeologia del territorio Ibleo

Quanto tempo fa è cominciata la storia di Pantalica? Sicuramente molto prima della civiltà di Pantalica stessa... Oggi noi vediamo parte delle grotte di Pantalica ubicate sulle pareti calcaree a strapiombo ; tali pareti sono formate da spessi banconi (fino a 20 metri) stratificati di calcareniti dure e grigiastre, talora fossilifere, con macrofaune a lamellibranchi , gasteropodi, echinidi, briozoi, alghe e coralli. Si tratta geologicamente della formazione Palazzolo, con microfaune del Miocene medio-superiore (Tortoniano), che costituisce una vasta copertura carbonatica fittamente fagliata e fratturata, superiormente carsificata e inclinata debolmente verso est (🚩🚩 geologia ). I prodotti eruttivi presenti in deboli livelli a Pantalica dimostrano invece che si è avuta negli Iblei una varia attività vulcanica che dal Mesozoico arriva fino al Pliocene ed agli inizi del Quaternario.

La successiva migrazione dei centri effusivi verso Nord e Ovest diede in seguito inizio, nel Pleistocene medio - circa 500.000 mila anni fa -, alle vulcaniti sottomarine nel paleo-golfo (ora piana di Catania) sulle quali poi è sorto il Vulcano 🚩🚩 Etna . Oggi noi vediamo grotte scavate su piani diversi, molte sulle pareti calcaree a strapiombo: le grotte sono state scavate da diverse generazioni di ominidi , sicuramente dai primi Sapiens del Paleolitico e del Neolitico. E in epoca protostorica le popolazioni della Civiltà di Pantalica li hanno ri-utilizzate anche come tombe: proprio come oggi ci appare la necropoli con più di 5.000 grotte.

In cavità naturali o grotte scavate (come quelle di Pantalica) , l'uomo primitivo ha trovato riparo.Le grotte scavate costituiscono la seconda dimora (la prima è costituita dalle grotte naturali) conosciuta dell'uomo anche in Sicilia. Sappiamo che i primi abitanti dell'isola furono probabilmente bande di cacciatori provenienti dalla vicina Africa - che ci hanno lasciato i labili segni della loro presenza sotto forma di rudimentali strumenti prodotti da pietre e ciottoli scheggiati con maestria ed efficacia.Pochi sono, però, i ritrovamenti, ad esempio in Sicilia centro-meridionale , tra Agrigento e Sciacca. Ecco alcuni link:

In conclusione, se consideriamo il sito di PANTALICA ,e il suo alveare di migliaia di tombe, possiamo affermare che i primi insediamenti di umani potrebbero risalire a parecchie migliaia di anni fa , prima ancora della civiltà di Pantalica, quando

    • il plateau calcareo ibleo si era sollevato per i movimenti geo-tettonici
    • e l'Anapo erodeva sempre più in profondità le rocce calcaree
    • e l'Etna - eruttando lava - cominciava a ergersi dal paleo-golfo di Catania
    • e i primi uomini provenienti dall'Africa approdavano in Sicilia....
migrazione umana

migrazioni di Homo Sapiens dall'Africa a partire da 100.000 anni fa

Purtroppo non abbiamo ancora trovato resti archeologici certi di questi ominidi , se non le grotte artificiali , grotte che sono state più volte ri-utilizzate, modificate e adibite a tombe dai successivi insediamenti .Tutto ciò ha però contribuito sicuramente a cancellare reperti archeologici ancora più antichi,reperti che ci avrebbero magari condotto alle origini stesse della nostra specie.....o forse non abbiamo cercato abbastanza....per non parlare degli innumerevoli reperti trafugati.

Di sicuro sappiamo quindi che dopo un lungo periodo in cui vive di caccia e di pesca, fermandosi nelle grotte - naturali o scavate - l'uomo primitivo scopre la vita associativa e attraverso questa egli raggiunge un livello di conoscenze di crescente complessità, che porta la sua evoluzione sempre più vicina a quella dell'uomo dell'età storica. Questo lento processo dura migliaia e migliaia di anni...........cosicchè ancora prima della colonizzazione greca (che iniziò a partire dal IX secolo A.C.), la Sicilia sud-orientale era abitata - ora sulle piane costiere , ora sulle impervie montagne - da diverse popolazioni, come testimoniano gli imponenti resti archeologici tuttora visibili e la vasta necropoli di grotte artificiali di Pantalica..

Quando si pensa a Siracusa ed al suo passato, non si può fare a meno di portare alla mente le vestigia della città classica: il teatro, i templi e tutto ciò che i coloni greci hanno costruito per abbellire la loro polis. Resti antichissimi che portano con se più di duemila anni di storia.Basta, però, spostarsi di qualche chilometro dalla costa per trovare vestigia che fanno apparire giovane la Siracusa greca, e che appartengono ad una civiltà il cui ricordo si perde nel tempo...... PANTALICA παντάλικα

per saperne di più sulle più antiche tracce della presenza umana:


abstract:

Humans were present in Sicily at the end of the Pleistocene Epoch, neogene - quaternary. Cave drawings confirm a presence only by 8000 BC, if not earlier, and there is no evidence to suggest anything but a continuous presence since that period. In general terms, early Sicily may be represented by the following periods:

350.000 BC Humans left tracks in the volcanic ash of the Roccamonfina volcano in Italy.neogene

100.000-10.000 BC - humans are present in Sicily in caves:Caves have been systematically excavated during the past.Cave Dwellers is the term used to designate ancient people who occupied caves.

8.000 BC - early settlements and cave drawings in coastal areas such as Addaura (near Palermo).

3.000 BC - use of copper tools in certain localities, probably reflecting non-Sicilian influences.

2.500 BC - use of bronze throughout "Proto-Sicanian" Sicily; contact with foreign cultures.

1.600 BC - presence of an identifiable, distinct "Sicanian" culture across Sicily.

1.200 BC - arrival of Sicels in eastern coastal areas, encouraging Sican migration westward.

le prime tracce umane in Italia: Roccamonfina (Caserta) , 350.000 anni fa.