FERLA

Pantalica e il territorio della Sicilia orientale

Ferla è un paese di circa 3.000 abitanti situato sulle pendici di Monte Lauro (SICILIA ORIENTALE, MONTI IBLEI) ad una altezza di circa 500m s.l.m. Il nome Ferla risale alla stagione medioevale, nel periodo della sua rifondazione dopo la riconquista normanna. Sembra trarre origine dal longobardo Farra = comunità, villaggio,in dialetto Ferra. Farra è un toponimo tipicamente Longobardo che indicava una tribù parentale, nucleo base dell'organizzazione sociale.Questo nome insieme ad altri relitti linguistici (" braida ", pianura, campo fertile) testimonia l'appartenenza alla ristretta cerchia dei dialetti 🚩🚩gallo-italici .

Un'altra interpretazione invece farebbe risalire il nome alla Ferula (u finucchiazzu), una pianta che abbonda nelle campagne circostanti. Nello stemma comunale è raffigurata una pianta di ferula .

Ecco sotto un esempio di parole che gli abitanti di Cassaro,Ferla,Palazzolo,Buccheri conoscono bene...

grappolo rrappu acino cocciu forchetta bruccetta tazza suppera armadio amuarra pagliericcio iazzu culla naca coperta coutra fazzoletto maccaduri tovagliolo sarvietta grembiule fandale tronco zzuccu lucertola giaggiarda lumaca babbaluciu accendere addumare piovere cchioviri sali chiana

Di origini remote, vi si trovano numerosi resti della primitiva civiltà della Valle dell'Anapo che ebbe la sua maggior espressione nella misteriosa città di Pantalica. Possiamo ammirare resti di età castellucciana, necropoli sicule, abitati tardo romani e bizantini. Il paese, poggiato sulle pendici di un colle che si affaccia su tre valloni, è di gradevole aspetto e, all'impronta marcatamente settecentesca che seguì alla ricostruzione dopo il terribile terremoto del 1693 unisce i segni dei successivi ampliamenti dell'Ottocento fino all'epoca Liberty.

Al suo interno numerose chiese conservano opere d'arte fra cui stucchi e statue gaginiane, un crocefisso di frate Umile da Petralia, dipinti del Crestadoro (per la visita contattare la Parrocchia) A Ferla si può facilmente accedere alla Valle dell'Anapo attraverso il cancello di Cassaro (3 km) e all'area archeologica di Pantalica (S.Micidiario, Anaktoron, valle del Calcinara attraverso comodi percorsi.

Altri itinerari permettono di visitare il torrente Arancio, ricco di suggestioni archeologico-naturalistiche e il Bosco della Foresta, piccolo scrigno incontaminato. Una rete di sentieri collega Ferla con tutti i paesi circostanti . A Ferla si può dormire e mangiare (prendere contatto con la proloco). Particolarmente suggestiva è la 🚩 festa di Pasqua che si prolunga per tutta la Settimana Santa.

sant'Antonio

🚩🚩🚩 chiesa-di-santantonio