STORIA di PANTALICA
Geo-Archeologia del territorio

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STORIA di PANTALICA 


Quanto tempo fa è cominciata la storia di Pantalica ? Sicuramente molto prima della civiltà di Pantalica stessa !


 Oggi noi vediamo la maggior parte delle grotte di Pantalica ubicate a "strati" sulle pareti calcaree a strapiombo ; tali pareti sono formate da spessi 

banconi (fino a 20 metri) stratificati di calcareniti dure e grigiastre, talora fossilifere, con macrofaune a lamellibranchi , gasteropodi, echinidi, briozoi, alghe e coralli.

Si tratta geologicamente della formazione Palazzolo, con microfaune del Miocene medio-superiore (Tortoniano), che costituisce una vasta copertura carbonatica fittamente 

fagliata e fratturata, superiormente carsificata e inclinata debolmente verso est (v. geologia ).  

I prodotti eruttivi presenti in deboli livelli a Pantalica dimostrano invece che si è avuta negli Iblei una varia attività vulcanica che dal Mesozoico arriva fino al Pliocene ed agli inizi

del Quaternario.

La successiva migrazione dei centri effusivi verso Nord e Ovest diede in seguito inizio, nel Pleistocene medio - circa 500.000 mila anni fa -, alle vulcaniti sottomarine nel paleo-

golfo(ora piana di Catania) su cui poi è sorto  il composto ed enorme vulcano dellEtna .

di sicuro sappiamo quindi che

    Al fiume Anapo(il fiume di Pantalica) per poter erodere le rocce calcaree(e che contemporaneamente si sollevavano)  e formare i caratteristici canyons=cave in dialetto siciliano 

    sono occorsi centinaia di migliaia di anni se non milioni di anni.

    infatti oggi noi vediamo diversi "strati" di grotte, cioè grotte scavate su piani diversi, (vedi foto sotto) sulle pareti calcaree a strapiombo.

 Le grotte sono state di conseguenza  scavate da diverse generazioni di ominidi , forse dai primi Neanderthal,sicuramente dai Sapiens Sapiens del Paleolitico e del 

Neolitico.(cave dwellers)

L'opera è stata,infine, "completata" in epoca protostorica dalla gente della Civiltà di Pantalica che li ha  ri-utilizzate come tombe:

proprio come oggi ci appare la necropoli con più di 5000 grotte diversamente stratificate!

le grotte a "strati" di Pantalica, scavate cioè su piani diversi, testimoniano le diverse generazioni di Uomini che la abitarono a partire da 70.000 anni fa.



          In cavità naturali o grotte scavate (come quelle di Pantalica) , l'uomo primitivo ha trovato riparo.

Le Grotte scavate costituiscono la seconda dimora (la prima è costituita dalle grotte naturali!) conosciuta dell'uomo anche in Sicilia.

Diciamo conosciuta perché sappiamo che i primi abitanti dell'isola furono probabilmente bande di cacciatori - provenienti dalla vicina Africa - che ci hanno lasciato i labili segni 

della loro presenza databile intorno ai 70.000 anni fa, sotto forma di rudimentali strumenti prodotti da pietre e ciottoli scheggiati con maestria ed efficacia (vedi foto)


                                                                                            bi-facciale o amigdala,pietra scheggiata utilizzata per scavare e tagliare


I primi uomini avevano, pertanto, popolato la Sicilia diverse decine di migliaia di anni prima.

In conclusione,se consideriamo il sito di PANTALICA (con il suo alveare di migliaia di tombe distribuite per la maggior parte a "strati" lungo le pareti calcaree

dal punto di vista geo-morfologico, possiamo affermare che i primi insediamenti di umani potrebbero risalire a 50.000 - 70.000 anni fa 

con Homo Sapiens (e forse , prima, con Homo di Neanderthal )

  • quando il fiume Anapo continuava ad erodere sempre più in profondità  il plateau calcareo ibleo (che,contemporaneamente si sollevava)

  • e l'Etna - eruttando lava - cominciava a "sorgere" dal paleo-golfo di Catania

  • e i primi Homo Sapiens provenienti dalla vicina Africa  approdavano a gruppi sempre più numerosi anche in Sicilia .


            migrazioni di Homo Sapiens dall'Africa a partire da 100.000 anni fa
migrazione umana


E ancora oggi non si spiega come gli uomini che abitarono in diverse epoche l'area di Pantalica abbiano potuto scavare grotte in pareti quasi inaccessibili.

Purtroppo non abbiamo trovato resti archeologici di questi ominidi , se non le grotte artificiali , grotte che sono state più volte ri-utilizzate, modificate e adibite a 

tombe dai successivi insediamenti .

Tutto ciò ha però contribuito sicuramente a cancellare reperti archeologici ancora più antichi,reperti che ci avrebbero magari condotto alle origini stesse della nostra specie.....o forse non abbiamo cercato abbastanza....per non parlare degli innumerevoli reperti trafugati.

A depredare le tombe della necropoli, risalente all'era preistorica, sono stati solo in minima parte i tombaroli. Questi ultimi, infatti, non hanno fatto altro che completare il «saccheggio» che era stato messo in atto, prima dai tanti abitanti di queste zone, che durante l'invasione araba della Sicilia, nell'anno 827, cercarono scampo all'interno delle tombe di Pantalica, trasformando la città dei morti in città dei vivi.

 Ovviamente, quella gente, non conoscendo il valore degli oggetti funebri che si trovavano all'interno delle tombe, li distrussero senza pensarci tanto. Le stesse tombe di Pantalica, poi, servirono agli stessi Arabi quando, incalzati dai Normanni, vi si rifugiarono, aprendo altri sepolcri e devastando quanto trovarono al loro interno.

A rendere praticamente soltanto delle cavità queste tombe scavate nella roccia, è stata, infine, l'attività delle organizzazioni criminali che operano nel settore dei beni culturali e sono dedite agli scavi archeologici clandestini, al furto e al traffico delle opere d'arte. 

Un'attività, questa, che si rifà a un passato lontano, in quanto a Pantalica, come in altri siti archeologici dell'area iblea, hanno operato veri e propri imprenditori del saccheggio archeologico.


      Pantalica: interno di una grotta
pantalica:parete interna di una grotta


Di sicuro sappiamo quindi che dopo un lungo periodo in cui vive di caccia e di pesca, fermandosi nelle grotte - naturali o scavate - l'’uomo primitivo scopre la vita associativa e

 attraverso questa egli raggiunge un livello di conoscenze di crescente complessità, che porta la sua evoluzione sempre più vicina a quella dell'’uomo dell’'età storica.

Questo lento processo dura  parecchi e parecchi secoli se non migliaia e migliaia di anni........................cosicchè ancora prima della colonizzazione greca (che 

iniziò a partire dal IX secolo A.C.), la Sicilia sud-orientale era abitata - ora sulle piane costiere ,ora sulle impervie montagne - da diverse popolazioni, come testimoniano gli

 imponenti resti archeologici tuttora visibili e la vasta necropoli di grotte artificiali di Pantalica...........che deriva dall'arabo Buntarigah = grotte.


Quando si pensa a Siracusa ed al suo passato, non si può fare a meno di portare alla mente le vestigia della città classica: il teatro, i templi e tutto ciò che i coloni greci hanno 

costruito per abbellire la loro polis. Resti antichissimi che portano con se più di duemila anni di storia.Basta, però, spostarsi di qualche chilometro dalla costa per trovare 

vestigia che fanno apparire “giovane” la Siracusa greca, e che appartengono ad una civiltà il cui ricordo si perde nel tempo...... PANTALICA


Si tratta pertanto di cercare i resti (ben più importanti) di tracce di uomini ancora più antichi (i primi Sapiens?), uomini che avevano cominciato a scavare grotte e trovare un

 riparo sicuro in quel luogo inaccessibile migliaia e migliaia di anni prima.

Queste primitive abitazioni rupestri sono state poi ri-utilizzate (distruggendo reperti più antichi) anche come tombe dalla popolazione della civiltà di 

Pantalica quando queste furono costrette ad abbandonare in massa le zone costiere…..




Humans were present in Sicily at the end of the Pleistocene Epoch, about 70,000 - 50,000 years ago. 

Cave drawings confirm a presence only by 8000 BC, if not earlier, and there is no evidence to suggest anything but a continuous presence since that period. 

In general terms, early Sicily may be represented by the following periods:

70,000-50,000 BC - humans are present in Sicily in caves:Caves have been systematically excavated during the past .

Cave Dwellers is the term used to designate ancient people who occupied caves in various parts of the world.

8,000 BC - early settlements and cave drawings in coastal areas such as Addaura (near Palermo).

3,000 BC - use of copper tools in certain localities, probably reflecting non-Sicilian influences.

2,500 BC - use of bronze throughout "Proto-Sicanian" Sicily; contact with foreign cultures.

1,600 BC - presence of an identifiable, distinct "Sicanian" culture across Sicily.

1,200 BC - arrival of Sicels in eastern coastal areas, encouraging Sican migration westward.


 

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