STORIA di PANTALICA
Origine ed Evoluzione della Specie Umana

                                                                                                                                                                                                  www.pantalica.org  torna alla home  PANTALICA



                                                                                                                        somiglianze............?........


                                          

                                                                                     crani umani di diverse specie di ominidi

a_africanus.jpg (10725 byte)afar.jpg (16279 byte)a_habilis.jpg (9723 byte)a_erectus.jpg (9133 byte)

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

       

 
O M I N I D I


La documentazione paleontologica sta alla base delle ricostruzioni del nostro passato, ma i fossili sono molto frammentari perchè sia i nostri antenati delle foreste che quelli della savana vivevano in ambienti poco favorevoli alla fossilizzazione.
Le origini più remote dell'uomo si possono rintracciare già 20 milioni di anni fa, dove,sugli alberi, viveva il Purgatorius, che somigliava ad un piccolo ratto e si nutriva di vegetali. Era uno di quei piccoli mammiferi che probabilmente sta alla base della linea evolutiva che porterà ai primati e quindi all'uomo.

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Ad un certo punto, nell'evoluzione compare la tendenza al bipedismo, caratteristica destinata ad evolversi e che ha implicato una serie di importanti modificazioni nello scheletro e nella fisiologia. Una evoluzione così complessa ha portato agli ominidi ed è avvenuta in un intervallo di tempo compreso tra 7 e 5 milioni di anni fa, periodo per il quale la documentazione paleontologica ha moltissime lacune. Questa evoluzione decisamente orientata non può essere casuale, ma guidata dalla selezione naturale. Le cause per questa spinta evolutiva non sono ben chiare, ma certamente hanno portato vantaggi immediati, altrimenti il bipedismo non sarebbe stato selezionato. La spinta verso il bipedismo, qualunque sia stato il suo motore, ha portato a ominidi che camminavano in posizione eretta, sorretti da un piede molto simile al nostro, anche se alti 1,20-1,40 m. E 4,4 milioni di anni fa in Africa e in particolare ad est della Rift Valley vivevano diverse specie di Australopitheci   (afarensis, africanus, robustus, ramidus).



rift.gif (38706 byte)   la Rift Valley



Le impronte fossili rinvenute a Laetoli appartengono a due Australopitechi che hanno attraversato la regione 3,7 milioni di anni fa lasciando le loro impronte nel fango. Quelle impronte così "umane" appartengono a pieno titolo a due ominidi: inizia il cammino degli Australopitechi verso il genere Homo. I caratteri comuni a tutti gli Australopitechi sono il bipedismo, un cervello piccolo (400-550 cc), una faccia scimmiesca fortemente prognata, arcate sopracciliari sporgenti, dentatura arcaica con uno smalto molto forte. Questi ominidi avevano una dieta vegetariana e presentavano un forte divario di taglia tra maschi, più alti e robusti, e femmine, più delicate(vedi lo scheletro di Lucy)


Laetoli.jpg (10462 byte) le orme di Laetoli                                 lucy.jpg (16814 byte) Lucy

 


Il primo rappresentante del genere Homo, Homo habilis, compare 2,2 milioni di anni fa e probabilmente durante le sue battute di caccia incontrava gli australopiteci. Questo "prototipo" di uomo aveva un cervello di 600-800 cc, una testa tondeggiante e in posizione più diritta sul collo, un mento appena accennato, e una statura intorno a 140 cm. La carne entrava nella sua dieta anche perchè, grazie alla sua intelligenza, Homo habilis poteva organizzarsi per la caccia in gruppo e per l'individuazione delle carcasse, cominciando anche a costruire i primi strumenti di pietra scheggiata

 (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Bifacciale)  detti anche  punto.gif (167 byte) Bifacciali o  amigdala --> vedi foto


ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA


 

La documentazione paleontologica ha un buco di 2 milioni di anni e quindi non è possibile comprendere la parentela tra Homo habilis e il suo successore Homo Ergaster e homo Erectus, comparso intorno a 1,6 milioni di anni fa e distribuitosi dall'Africa in Europa e in Asia. La statura era intorno a 160 cm , il volume cerebrale variava da 800 a 1225 cc. L'aspetto era più "umano" nonostante il viso avesse una forte muscolatura masticatoria, un'arcata sopracciliare possente, una fronte sfuggente e un largo collo. Già 400 mila anni fa Homo erectus diviene capace di utilizzare il fuoco e in seguito di riprodurlo, di organizzarsi in gruppi per le battute di caccia e di avere una discreta "vita sociale".

La strada è ormai fatta e Homo di Neanderthal fa la sua comparsa: era alto 1,55-1,65 m e di corporatura robusta. la muscolatura molto potente, gambe e avambracci piuttosto corti, la testa larga e piatta molto larga dietro le orecchie, l' arcata sopracciliare prominente ma non più lineare, la fronte sfuggente, il viso prognato e il volume cerebrale intorno ai 1500 cc caratterizzavano questo "uomo delle caverne". Il Neanderthal doveva proteggersi dal freddo delle glaciazioni e inventò aghi di osso con i quali cucire le pelli e strumenti di selce elaborati. Era un abile cacciatore, ma integrava la sua dieta con frutti energetici. La struttura sociale era abbastanza complessa, probabilmente molto aiutata dallo sviluppo del linguaggio, e si prestava assistenza a anziani ed handicappati. Il Neanderthal probabilmente si interrogava sulla morte e seppelliva i morti in posizione rannicchiata. Il gusto per il bello si manifestava attraverso la raccolta di minerali, conchiglie e concrezioni, e alla costruzione di primi rudimentali monili.

I Neanderthaliani scomparvero 35 mila anni fa, forse perchè si andava diffondendo sempre di più

Homo Sapiens sapiens, culturalmete più avanzato.

 

In 1974, a team of paleoanthropologists, under the direction of an American, Donald Johanson, found an even more ancient species of australopithecine at the Hadar site in the Afar Desert region of Northern Ethiopia. It was a 40% complete skeleton of an adult female who they named Lucy. She had been only 3 feet 3 inches (1 m.) tall with a slender body weighing only about 60 pounds (27 kg.). She lived 3.2-3.18 million years ago. Johanson concluded that Lucy was from a different species than had been previously discovered.  He classified 

her as an Australopithecus afarensis (named for the Afar region). Many other specimens of this species and later ones were found in Ethiopia since 1974, but none is as complete as Lucy.

About 30 miles south of Olduvai Gorge in Northern Tanzania is the Laetoli site. It was investigated in the late 1930's by Louis and Mary Leakey, but no fossil hominins were found at that time. Mary Leakey returned to Laetoli with Tim White, an American paleoanthropologist in 1978. They found bones of what were likely Australopithecus afarensis dating in the range 3.7-3.5 million years ago. They also found 59 footprints of bipedal hominins (presumably afarensis) in a now hardened volcanic ash layer. These individuals walked in two close parallel tracks across volcanic dust at least 3.5 million years ago. The footprints look almost like those of modern humans. They are narrow with an arch, and they clearly show that the big toe was in line with the others. These are all traits of humans but not of apes. Based on the 

characteristics of the footprints, Mary Leakey concluded that their makers were adults who were 4 feet 9 inches and 4 feet 1 inch tall and that they walked parallel to each other in a strolling fashion with relatively short strides. In addition, there are a child's footprints within those of the larger


Early Human Phylogeny

A phylogenetic tree is a graphical means to depict the evolutionary relationships of a group of organisms. The phylogenetic tree below shows one reconstruction of the relationships among early human species, as we best know them today. It is a clickable image map. To go to a species page, click on the bar below the species name, or you can choose from the text links below. The question marks in red signify debated phylogenetic (ancestor/descendent) relationships of early humans.  At each page you can learn about the species you chose. Follow further links to any of the fossil specimens shown to learn more about specific finds.

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