PANTALICA e il territorio della Sicilia  orientale

CATANIA Katane : ORIGINI E STORIA

torna alla homepage..

duomo IL DUOMO

Secondo lo storico Tucidide, Katane fu fondata intorno al 729 A.C. dai coloni Calcidesi di Naxos.

Dopo aver dato vita a Naxos = Naxos, nel 734 a.C. costoro, spingendosi verso sud, scacciarono dalle loro sedi i Siculi e crearono le città di Leontinoi = Lentini e di Katane = Catania appunto.

Nel 476 a.C. Catania venne conquistata da Ierone di Siracusa e gli abitanti furono deportati. Durante le guerre puniche, la città fu conquistata dai romani nel 263 a.C. e poté mantenere una notevole ricchezza fino all’età imperiale. Dopo la decadenza, segnata dall’invasione barbarica e dalla conquista bizantina nel 535, Catania fu occupata, nel IX secolo, dai Musulmani che procedettero alla distribuzione delle terre e diedero impulso all’attività agricole e commerciali.

Il toponimo di Catania deriverebbe dal siculo Katane, che significa grattugia,  scorticatoio, dal terreno lavico su cui sorge.

Collegiata. LA COLLEGIATA


I mitologi antichi favoleggiano dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che avrebbero abitato l'area della Sicilia che comprende oggi l'Etna, Catania e Lentini. I primi, noti per la leggenda narrata nell'Odissea, sarebbero stati esseri giganteschi e mostruosi con un solo occhio, che possono essere spiegati o come personificazione dei crateri dell'Etna o dalla presenza di crani di elefanti nani, certamente esistiti nell'Isola, in cui il buco della proboscide venne interpretato come cavità oculare. Nell'Odissea Polifemo, il capo dei Ciclopi, accecato con astuzia da Ulisse, avrebbe scagliato dei massi enormi per cercare di colpire il natante dell'eroe greco, senza riuscirvi. Questi massi, caduti in mare, sarebbero i Faraglioni antistanti Acitrezza.

I Lestrigoni, ancora secondo le leggende narrate da Omero, erano anch'essi di statura gigantesca ed antropofagi ed avrebbero abitato le terre di Lentin

Nel 476 a.C. la conquista da parte del tiranno siracusano Gerone sconvolse la vita della città: egli ne espulse gli abitanti calcidesi, la ripopolò con un cospicuo numero di Dori di origine siracusana e peloponnesiaca, la rinominò Aitna  (Etna) .

 Nel 461 a.C., comunque, dopo la caduta della tirannide siracusana, i Calcidesi ritornarono nella loro città ridandole l'antico nome. Nella seconda metà del v secolo, nel corso della grande spedizione ateniese in Sicilia (415-13 a.C.), gli abitanti di Catania si schierarono dalla parte della città attica cercando di contrastare tra l'altro le mire della vicina Siracusa sul proprio territorio. Una decina d'anni dopo la sconfitta ateniese, nel 403 a.C., Catania venne conquistata dal tiranno siracusano Dionigi il Grande .

Nel IV secolo e nei primi decenni del III, Catania restò inserita nell'orbita della potenza siracusana.

teatro_bellini IL TEATRO BELLINI

 La conquista romana del 263 a.C., agli inizi della prima guerra punica, aprì per Catania un periodo di circa sette secoli durante il quale essa accrebbe notevolmente la sua importanza e il suo prestigio, fino al punto che nel IV secolo d.C. il poeta gallico Ausonio associandola a Siracusa la collocò tra i primi centri dell'impero romano. Catania rimase città decumana, cioè soggetta al versamento di una quota di un decimo dei prodotti del suo territorio, per quasi due secoli dopo la sistemazione della provincia di Sicilia da parte del proconsole M.Valerio Levino intorno al 210 a.C..


Dal 1239 L'’elefante di Catania  è il simbolo ufficiale della città. Questo si ricollega al fatto storico che la Sicilia, nel paleolitico superiore, possedeva tra la sua fauna originaria anche l'elefante .

ELEFANTE

 

Dopo i greci  e i romani ricordiamo anche l’'influenza dei

NORMANNI,
SVEVI ,
ARAGONESI ,
SPAGNOLI ..........……



HOME