Prima di  Pantalica

 home 

  Le Grotte di Pantalica e la Storia dell’Uomo

L’altopiano Ibleo,nella Sicilia sud-orientale, fornisce, insieme con altre aree italiane (la Puglia, il Materano) e del Mediterraneo (la Serbia,la Slovenia,la Cappadocia), numerosissimi esempi di un fenomeno noto come “civiltà rupestre”: l’uso di abitare nelle grotte (Cave Dwellers link esterno), non soltanto nelle fasi più antiche della preistoria dell’uomo, ma anche in periodi storici molto più vicini a noi.


Storici ed archeologi hanno fatto sempre più luce sulla diffusione geografica e sulla cronologia di questo tipo di insediamenti.

Se consideriamo l’area attorno a Pantalica notiamo che in alcuni casi i complessi abitativi rupestri mostrano una sicura connessione con esperienze di vita religiosa associata (v.la chiesetta rupestre di San Micidiario o la grotta di San Nicolicchio) ma spesso fu la necessità di sfuggire a gravi pericoli -come le invasioni- a costringere gruppi anche consistenti di persone a cercare rifugio in luoghi sicuri, scegliendo siti molto arroccati ,come è appunto il sito di Pantalicanecropoli di ben 5000 grotte a pochi Km. da Ferla e da Sortino e divenuta nel 2005 -insieme a Siracusa- patrimonio UNESCO http://whc.unesco.org/en/list/1200 ) .

Non per caso il termine pantalica deriva dall’arabo buntarigah che significa luogo ricco di grotte. Le prove dell’antichissimo passato sono state purtroppo distrutte dai successivi numerevoli insediamenti,depredazioni,saccheggi,devastazioni………Ma una traccia non si poteva mai cancellare: il contesto su cui è sorta Pantalica. Questi tipi di insediamenti presentano infatti elementi costanti

  • il contesto geologico (pareti di roccia calcarea su fiumi e torrenti (le cave in dialetto) o speroni sempre calcarei affioranti in zone collinari o montagnose);
  • la vicinanza o la disponibilità di acqua (il fiume Anapo nel nostro caso);
  • la prossimità di più antiche grotte pure scavate nella roccia talvolta utilizzate come modello, tal'altra direttamente ri-adoperate con ampliamenti e modifiche.
  • la preoccupazione difensiva (nei pochi casi in cui le grotte sembrano facilmente accessibili potevano esistere fortificazioni (ανακτόρον ,il palazzo del principe).

Da questo ne consegue che diverse generazioni di Uomini ri-utilizzarono (aggiungendone altre) le grotte pre-esistenti:Pantalica deve essere considerata pertanto non solo una grande necropoli – che è sicuramente l’ultimo utilizzo- ma una fortezza naturale che,per la sua stessa intrinseca struttura (le grotte ricavate da pareti quasi inaccessibili) è stata abitata dai primi Homo Sapiens(provenienti sia dallo stretto di Messina sia attraverso una specie di ponte Sicilia-piccole isole-Africa formatosi durante i periodi di regressione marina - vedi fig. sottostante - e successivamente, dall'Uomo del Paleolitico e del Neolitico.………e le innumerevoli altre successive migrazioni……..

  
Il problema che si pone pertanto è: 

chi abitava le grotte di Pantalica prima della civiltà di Pantalica stessa? Questa è evidentemente una storia a parte, una storia che deve essere ancora scritta e che riguarda la nostra stessa  evoluzione..........      

 Pantalica è appunto una altura di roccia calcarea che domina da profondi burroni i fiumi Anapo e Calcinara, che qui confluiscono;vi si trova il maggiore complesso rupestre di tombe dell'intera Sicilia: infatti la necropoli dei Siculi preistorici, dal XIII fino al VII secolo A.C. (dall'Età del Bronzo allo stabilirsi dei Greci in Sicilia), consta di almeno 5.000 grotte scavate  (e ri-utilizzate) nelle pareti verticali dei burroni. I villaggi di capanne venivano invece costruiti sul pianoro superiore.           

abstract:

Humans were present in Sicily at the end of the Pleistocene Epoch, neogene - quaternary. Cave drawings confirm a presence only by 8000 BC, if not earlier, and there is no evidence to suggest anything but a continuous presence since that period. In general terms, early Sicily may be represented by the following periods:

350,000 BC    Humans left tracks in the volcanic ash of the Roccamonfina volcano in Italy.neogene

100.000-10.000 BC - humans are present in Sicily in caves:Caves have been systematically excavated during the past.Cave Dwellers is the term used to designate ancient people who occupied caves.

8,000 BC - early settlements and cave drawings in coastal areas such as Addaura (near Palermo).

3,000 BC - use of copper tools in certain localities, probably reflecting non-Sicilian influences.

2,500 BC - use of bronze throughout "Proto-Sicanian" Sicily; contact with foreign cultures.

1,600 BC - presence of an identifiable, distinct "Sicanian" culture across Sicily.

1,200 BC - arrival of Sicels in eastern coastal areas, encouraging Sican migration westward.

Home